Raccolta firme in piazza e altre notizie

Sabato 13 giugno ci siamo trovati in piazza Duomo, a Crema, per la nostra raccolta firme in favore della tratta Cremona-Treviglio-Milano. Con questa vogliamo portare all’attenzione della Regione Lombardia e di Trenord la nostra presenza e aprire un canale di dialogo con tutti gli schieramenti politici, con i responsabili delle società di trasporto e con i cittadini.

La sottoscrizione ha come obiettivo alcune necessità continuamente evidenziate dai pendolari, che abbiamo riassunto in:

  1. puntualità dei treni;
  2. condizioni dei treni;
  3. due treni nuovi in sostituzione dei treni diesel;
  4. migliori condizioni di tutte le stazioni presenti lungo la tratta.

Ringraziamo chi sabato l’ha sottoscritta e anche chi è venuto semplicemente a parlare con noi per confrontarsi sul tema. Siamo molto felici della riuscita di quest’iniziativa. La cittadinanza ha risposto calorosamente e con una partecipazione che è andata al di là delle aspettative, proprio perché i disagi dei pendolari sono conosciuti e condivisi da tutta la popolazione. In un paio d’ore abbiamo raccolto più di 200 firme, per noi un grandissimo traguardo.

Purtroppo i tempi di queste battaglie sono prolungati e i risultati possono essere ottenuti solo con pazienza e costanza. Ieri, a due giorni dalla raccolta firme, ci sono stati ancora molti ritardi. L’indice di puntualità è stato del 78%, il ritardo medio tra tutti i 36 treni considerati è stato 4,2 minuti mentre quello dei soli treni  in ritardo è stato di 16 minuti. C’è stato addirittura un treno serale con un ritardo di 36 minuti, che ha praticamente raddoppiato il tempo del viaggio Milano-Crema.

Anche nella giornata di oggi vediamo ulteriori disagi: moltissimi treni cancellati a causa dello sciopero indetto dai sindacati dei ferrovieri, per richiedere maggiore sicurezza dopo i tragici fatti di Villapizzone. Aderiamo alla richiesta dei sindacati, evidenziando la necessità di una maggiore sicurezza, soprattutto per i controllori troppo spesso impossibilitati a esercitare il loro ruolo. Ci domandiamo però quale sia l’utilità di questo genere di sciopero, che ancora una volta incide sui pendolari. Crediamo possa essere più utile un’altra modalità, che è stata annunciata alcuni giorni fa dai ferrovieri: uno sciopero bianco dei controllori, che, rifiutandosi di controllare i biglietti, non possono garantire l’acquisto degli stessi. Questo sarebbe uno sciopero con effetti molto più dirompenti e senza disagi per i nostri pendolari. Cogliamo l’occasione per chiedere come mai troppo spesso non passa nessuno a controllare i biglietti. Forse proprio per paura, visto che, soprattutto di sera, non ci sono condizioni di sicurezza né per i capitreno né per gli utenti del servizio.

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