Sondaggio servizio ferroviario

locandina sondaggio

Abbiamo pubblicato un sondaggio aperto a tutti per raccogliere i vostri giudizi sul servizio ferroviario tratta Cremona-Treviglio-Milano.
Partecipate e, se vi interessa collaborare al “Comitato pendolari cremaschi”, contattateci!

Link sondaggio: http://goo.gl/forms/wuHhvunmWn

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SINDACI E PENDOLARI UNITI PER MIGLIORARE LA LINEA FERROVIARIA TREVIGLIO-CREMA-CREMONA

sindaco crema

Da oggi parte la mobilitazione dei territori interessati insieme a Treviglio e Area Vasta Provincia di Cremona.

Dopo innumerevoli proteste, disagi, ritardi e dopo il gravissimo episodio verificatosi venerdì 30 ottobre 2015, quando un convoglio bloccato a pochi metri dalla Stazione di Crema ha visto i passeggeri costretti ad uscire anche dai finestrini del treno, i Sindaci del territorio cremasco e di tutti i Comuni siti lungo la linea ferroviaria chiedono a RFI, Trenord e Regione Lombardia entro dicembre 2015 di visionare il Piano di manutenzione e il Piano di emergenza della linea ferroviaria; di introdurre almeno due nuovi convogli tipo “Coradia” come da ripetuti impegni dell’Assessore regionale ai trasporti Alessandro Sorte e di eliminare  i treni Diesel.

Se non ci saranno risposte e interventi adeguati, indosseranno la fascia e organizzeranno presidi alle Stazioni e presso la Regione Lombardia perchè non intendono consentire il perdurare dello stato di abbandono in cui oggi versa la linea ferroviaria Treviglio-Crema-Cremona.

Qua il documento condiviso: TAVOLO SINDACI 7 NOVEMBRE 2015

 

Ancora una volta in stazione! Prossimo appuntamento: 3 agosto

Presidio 15.07.2015

Il Comitato Pendolari Cremaschi ieri mattina, 15 luglio 2015 dalle ore 7 presso la Stazione FS di Crema, ha svolto un presidio di protesta raccogliendo le firme per un rapido e concreto miglioramento delle condizioni di viaggio con Trenord. Chiediamo treni nuovi (promessi e mai arrivati) e chiediamo di conoscere il piano di manutenzione della nostra linea (Milano)-Treviglio-Cremona​ che ogni settimana subisce uno o più guasti. Tutto questo nonostante prezzi di biglietti e abbonamenti ingiustificati ed elevatissimi.

Ricordiamo che per l’intero mese di Agosto saranno soppressi tutti i treni diretti da e per Milano. Prossimo appuntamento in Stazione a Crema il 3 agosto.

Raccolta firme in piazza e altre notizie

Sabato 13 giugno ci siamo trovati in piazza Duomo, a Crema, per la nostra raccolta firme in favore della tratta Cremona-Treviglio-Milano. Con questa vogliamo portare all’attenzione della Regione Lombardia e di Trenord la nostra presenza e aprire un canale di dialogo con tutti gli schieramenti politici, con i responsabili delle società di trasporto e con i cittadini.

La sottoscrizione ha come obiettivo alcune necessità continuamente evidenziate dai pendolari, che abbiamo riassunto in:

  1. puntualità dei treni;
  2. condizioni dei treni;
  3. due treni nuovi in sostituzione dei treni diesel;
  4. migliori condizioni di tutte le stazioni presenti lungo la tratta.

Ringraziamo chi sabato l’ha sottoscritta e anche chi è venuto semplicemente a parlare con noi per confrontarsi sul tema. Siamo molto felici della riuscita di quest’iniziativa. La cittadinanza ha risposto calorosamente e con una partecipazione che è andata al di là delle aspettative, proprio perché i disagi dei pendolari sono conosciuti e condivisi da tutta la popolazione. In un paio d’ore abbiamo raccolto più di 200 firme, per noi un grandissimo traguardo.

Purtroppo i tempi di queste battaglie sono prolungati e i risultati possono essere ottenuti solo con pazienza e costanza. Ieri, a due giorni dalla raccolta firme, ci sono stati ancora molti ritardi. L’indice di puntualità è stato del 78%, il ritardo medio tra tutti i 36 treni considerati è stato 4,2 minuti mentre quello dei soli treni  in ritardo è stato di 16 minuti. C’è stato addirittura un treno serale con un ritardo di 36 minuti, che ha praticamente raddoppiato il tempo del viaggio Milano-Crema.

Anche nella giornata di oggi vediamo ulteriori disagi: moltissimi treni cancellati a causa dello sciopero indetto dai sindacati dei ferrovieri, per richiedere maggiore sicurezza dopo i tragici fatti di Villapizzone. Aderiamo alla richiesta dei sindacati, evidenziando la necessità di una maggiore sicurezza, soprattutto per i controllori troppo spesso impossibilitati a esercitare il loro ruolo. Ci domandiamo però quale sia l’utilità di questo genere di sciopero, che ancora una volta incide sui pendolari. Crediamo possa essere più utile un’altra modalità, che è stata annunciata alcuni giorni fa dai ferrovieri: uno sciopero bianco dei controllori, che, rifiutandosi di controllare i biglietti, non possono garantire l’acquisto degli stessi. Questo sarebbe uno sciopero con effetti molto più dirompenti e senza disagi per i nostri pendolari. Cogliamo l’occasione per chiedere come mai troppo spesso non passa nessuno a controllare i biglietti. Forse proprio per paura, visto che, soprattutto di sera, non ci sono condizioni di sicurezza né per i capitreno né per gli utenti del servizio.

CPC

Risposta alla lettera dell’assessore Sorte

Durante il tour a Crema e Cremona dell’assessore Sorte, il Comitato Pendolari Cremaschi non è stato invitato ad alcuni incontro. Il 29 aprile, a tour ormai concluso, riceviamo questa lettera. Sotto la nostra risposta.

Gentile Assessore,
la ringraziamo per averci risposto ma riteniamo sia doveroso chiarire alcuni punti nel rispetto delle reale situazione dei pendolari che viaggiano sulla tratta di nostro interesse.

Lei scrive che Trenord giudica la nostra tratta non “degna” di entrare a far parte delle osservate speciali. E’ un’affermazione che ci spiazza e ci lascia a dir poco sorpresi. Non meno di due settimane fa, a distanza di pochi giorni, un guasto al passaggio a livello ha bloccato la circolazione per diverse ore. Ci chiediamo cosa serva, onestamente, per rendere ancora peggiore la nostra tratta. Non paghiamo l’abbonamento o i biglietti giornalieri meno delle altre tratte, eppure non siamo degni di avere un servizio migliore. Non ha, forse, la dottoressa Farisè, durante la sua conferenza stampa, definito al livello di terzo mondo la linea Milano – Cremona – Mantova? Voi davvero credete che la linea Cremona – Treviglio – Milano sia migliore? O forse questo voler far finta di nulla, questo voler volutamente ignorare un problema che esiste quotidianamente per migliaia di pendolari, derivi dal fatto che la nostra tratta abbia un peso politico inferiore?

Lei pensa davvero che viaggiare ogni giorno in piedi già dopo Crema e su treni vecchissimi, sporchi e non sicuri, sia sostenibile? Lei pensa che sia ancora possibile vivere di sole promesse? Ci apprestiamo tutti, non solo voi politici, a vivere i mesi dell’Expo. Lei ha idea del numeri passeggeri che salgono a Treviglio per scendere a Milano, affollando un treno già colmo? Ma davvero pensate di poterci far continuare così ancora per molto? Lei ha idea di cosa possa voler dire viaggiare in queste condizioni? Temiamo di no, visto che le condizioni della tratta che interessa Bergamo sono decisamente migliorate. Quando si dice avere i Santi in paradiso…

Leggiamo oggi su Crema online che “Regione Lombardia ha coperto i tagli dovuti ai mancati trasferimenti alle province” come si spiega allora che, proprio nel territorio del Cremasco, AGI sia stata costretta a togliere alcune corse automobilistiche ed accorparne altre proprio per far fronte a questi tagli? Citiamo giusto un paio di esempi:

  1. Sospensione servizio festivo sulla linea K501 (Verolanuova-Orzinuovi-Crema).
  2. Accorpamenti (riduzione) di corse sulla linea K508 (Chieve-Milano) in orari di punta.

C’è decisamente qualcosa che non torna, non crede anche lei? Non crede che in un territorio vasto e popoloso come quello del cremasco, sia cruciale risolvere il problema del pendolarismo? Sono necessari altri esempi per metterla di fronte al fatto che stiamo parlando una problematica seria che riguarda la vita di tantissime famiglie?

Come Comitato stiamo attraversando, ogni settimana, le stazioni della nostra tratta. Sarebbe utile anche per lei, vedere in che stato si trovano le stazioni che vanno da Milano a Cremona. Serve davvero poco per rendersi conto che il paragone col Terzo Mondo casca a pennello. E’ incredibile come, località che sono alle porte di Milano, si trovino a vivere disagi che a raccontarli non sembra nemmeno sia possibile. Eppure basta spostarsi a Varese o a Monza per avere la prova che è possibile avere servizi congrui al costo dei biglietti o degli abbonamenti che vengono pagati ogni mese con puntualità. Se Trenord fosse un’azienda in regime di concorrenza, questa incredibile disuguaglianza di trattamento in base alla zona geografica di appartenenza, non esisterebbe. Se Trenord fosse un interlocutore capace di ascoltare e volenteroso di capire, no staremmo qui a parlare di questi argomenti. Se la Regione fosse seriamente intenzionata a migliorare le cose, non nasconderebbe la polvere sotto il tappeto parlando di miglioramenti che, in tutta onestà, noi non abbiamo mai ricevuto.

Se ci fosse davvero uno spirito di collaborazione e di ferma volontà di miglioramento, non ci si limiterebbe a dire “arriveranno nuovi treni”. E’ una frase che abbiamo sentito troppe volte per poterla ritenere vera.

Con viva cordialità.